Separazione consensuale con figli, casa e mutuo: cosa inserire?
Un caso tipo di separazione consensuale tra coniugi con più figli minori, una casa cointestata con mutuo e detrazioni fiscali per ristrutturazione ancora in corso: quali temi regolare nell'accordo.
Quali condizioni inserire nell'accordo di separazione consensuale per figli, mantenimento, casa cointestata con mutuo e detrazioni per ristrutturazione?
La situazione
Due coniugi, sposati da oltre dieci anni con matrimonio concordatario (cioè celebrato in chiesa con effetti civili) e con tre figli minori, hanno deciso di separarsi di comune accordo. Tra loro c'è già un'intesa di massima e non c'è particolare conflittualità.
Restano da definire i dettagli: come organizzare l'affidamento e la vita quotidiana dei figli, se prevedere un contributo economico tra i coniugi, tenuto conto che i redditi sono diversi, e che cosa fare della casa acquistata insieme e ancora gravata da un mutuo cointestato.
Un ulteriore tema riguarda le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione dell'immobile, che continueranno per alcuni anni: a chi spettano le quote residue se la casa viene venduta o assegnata a uno dei due?
Cosa prevede la legge
Affidamento e mantenimento dei figli
Le regole sono quelle degli articoli 337-ter e seguenti del Codice Civile, richiamati anche dal R.D. 262/1942: ogni decisione è guidata dall'interesse dei figli. La regola generale è l'affidamento condiviso, con esercizio congiunto della responsabilità genitoriale sulle decisioni più importanti (istruzione, educazione, salute). Il mantenimento dei figli è proporzionato ai redditi dei genitori. Dopo la riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) è opportuno allegare al ricorso un piano genitoriale, un documento che descrive nel dettaglio gli impegni quotidiani dei minori.
Mantenimento tra coniugi
In sede di separazione il giudice può stabilire un assegno a favore del coniuge al quale non sia addebitabile la separazione e che non abbia redditi adeguati a mantenere il tenore di vita matrimoniale. Nella separazione consensuale le parti possono però accordarsi diversamente, per esempio rinunciando all'assegno o compensandolo con altre attribuzioni patrimoniali.
Casa familiare e mutuo
L'assegnazione della casa familiare dipende innanzitutto dall'interesse dei figli. Se l'immobile viene venduto, il ricavato serve a estinguere il mutuo e l'eventuale residuo si divide. Se uno dei due si accolla il mutuo, questo accordo vale tra i coniugi ma non può essere opposto alla banca senza il suo consenso (il cosiddetto accollo liberatorio).
Detrazioni per ristrutturazione
In caso di vendita a terzi, le quote residue di detrazione passano all'acquirente, salvo diverso accordo espresso nell'atto di compravendita. Se invece la casa non è venduta ma assegnata a uno dei coniugi separati, l'Agenzia delle Entrate riconosce all'assegnatario il diritto di fruire della detrazione, a condizione che sia lui a sostenere le spese.
Cosa dice la giurisprudenza
I tribunali, in diverse sentenze di merito tra il 2020 e il 2023, hanno chiarito che in sede di omologazione verificano che le condizioni concordate, in particolare quelle sull'affidamento, siano conformi all'interesse dei figli. Se le clausole non lo tutelano, l'accordo può non essere omologato.
Cosa valutare con un avvocato
Se l'affidamento condiviso, il collocamento dei figli e i tempi di permanenza presso ciascun genitore siano descritti con precisione nel piano genitoriale.
Come ripartire il mantenimento ordinario e le spese straordinarie, in proporzione ai redditi.
Se prevedere un assegno tra coniugi, oppure una compensazione con altre voci patrimoniali, e con quali conseguenze.
Tempi e modalità di vendita della casa, oppure assegnazione o accollo del mutuo, e come ottenere il consenso della banca.
Come regolare nell'atto di vendita le quote residue di detrazione, per evitare che passino automaticamente all'acquirente.
Gli effetti fiscali e la tenuta dell'accordo davanti al tribunale in fase di omologazione.
- Certificato o estratto di matrimonio
- Stato di famiglia e dati dei figli minori
- Dichiarazioni dei redditi e buste paga recenti di entrambi i coniugi
- Atto di acquisto della casa e contratto di mutuo
- Piano di ammortamento e saldo residuo del mutuo
- Documentazione dei lavori di ristrutturazione (fatture, bonifici, pratiche edilizie)
- Piano di rateizzazione delle detrazioni fiscali già utilizzate
- Elenco delle spese abituali per i figli (scuola, sport, salute)
- Bozza dell'accordo già discusso tra i coniugi
Fonti
- Tribunale, sentenza n. 421/2022
- Tribunale, sentenza n. 320/2022
- Tribunale, sentenza n. 533/2022
- Tribunale, sentenza n. 17256/2022
- Tribunale, sentenza n. 249/2023
- Tribunale, sentenza n. 644/2020
- Atto normativo n. 898/1970
- Atto normativo n. 151/1975
- D.Lgs. n. 149/2022
- R.D. n. 262/1942 (Codice Civile)