Hai subito un infortunio sul lavoro? Scopri gratis se puoi ottenere un risarcimento oltre INAIL.

Non farti schiacciare da riconoscimenti insufficienti. Fai analizzare la tua posizione per ottenere il danno differenziale o un risarcimento civile, conoscendo la parcella dell'avvocato prima ancora di iniziare.
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Le tempistiche contano: il momento per farti assistere è adesso.

Quando ci sono infortuni, pratiche INAIL e (a volte) procedure civili, le scadenze e gli atti si accumulano in fretta. Rimandare o decidere "per togliersi il pensiero" può portare a scelte difficili da correggere dopo.

Con il supporto giusto, puoi capire subito quali documenti servono, quali scadenze contano e come impostare correttamente la ricostruzione dei fatti.
Videochiamata tra avvocato di Bravoavvocato e cliente più anziano in maglione marrone e uno più giovane in giacca e cravatta in ufficio con libreria sullo sfondo.

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Facciamo al caso tuo

Gli avvocati con cui ti mettiamo in contatto sono specializzati in infortunio sul lavoro e risarcimento, per aiutarti a scegliere la strategia corretta.
Infortunio sul lavoro: ricostruzione dei fatti e delle prove
Quando si parla di responsabilità, la differenza dipende da dove è avvenuto l’evento, da chi aveva obblighi di sicurezza e da come si è verificata la dinamica. In molti casi va ricostruito chi doveva prevenire quel rischio (procedure, DPI, formazione, vigilanza) e se ci sono state omissioni. È il punto di partenza per capire se, oltre a INAIL, esistono margini per un risarcimento in sede civile.
Responsabilità del datore di lavoro: quando può emergere la colpa aziendale
Non ogni infortunio implica automaticamente responsabilità del datore, ma può emergere quando mancano misure di prevenzione adeguate: valutazione dei rischi, formazione, DPI, manutenzione, organizzazione del lavoro e controllo. Qui la differenza la fanno documenti e coerenza della ricostruzione.
Responsabilità del committente (appalti/subappalti): quando entra in gioco
Se l’infortunio avviene in un contesto di appalto, può rilevare anche il ruolo del committente (cooperazione/coordinamento e gestione dei rischi interferenziali). La giurisprudenza collega spesso la responsabilità alla verifica concreta degli obblighi di sicurezza previsti per gli appalti.
INAIL e risarcimento civile: cosa cambia davvero
INAIL indennizza secondo regole e tabelle proprie. Il risarcimento civile, invece, può entrare in gioco solo se c’è una responsabilità (del datore o di un terzo) e copre le voci risarcitorie che non coincidono con l’indennizzo INAIL. È qui che può nascere il “danno differenziale”.
Danno differenziale: cosa significa e quando va valutato
È la parte di danno che può restare fuori dall’indennizzo INAIL e che può essere richiesta in sede civile quando c’è responsabilità del datore/terzo, come differenza tra indennizzo INAIL e risarcimento civilistico potenzialmente dovuto. Esempio: INAIL assegna €5.000 per una frattura del polso, la perizia invece valuta un valore di €15.000 (considerando limitazioni reali, dolore persistente, impossibilità di tornare al lavoro). Danno differenziale: €10.000. 
Infortunio in itinere o casi “borderline”: valutazione di inquadramento
Per ottenere tutela su profili di responsabilità, serve collegare in modo solido condotte/omissioni e danno. Ti aiutiamo a impostare correttamente questa verifica, evitando ricostruzioni deboli o contraddittorie.
Testimoni, documenti e comunicazioni: cosa fare e cosa evitare
Messaggi, mail, chat, segnalazioni, testimoni: tutto può pesare. Ti aiutiamo a raccogliere ciò che serve e a evitare passi che complicano la ricostruzione (o che producono materiale facilmente contestabile).
Donna sorridente che digita al computer portatile in un ambiente luminoso e moderno.

Assistenza concreta, orientata a ricostruire bene e scegliere la strada giusta.

- Prima analisi della tua posizione (tipo di infortunio, esito INAIL, documenti ricevuti.
- Verifica tecnica: dinamica dell'infortunio, nesso causale, responsabilità individuabili
- Valutazione della strategia migliore: ricorso INAIL, azione civile, entrambi.
- Raccolta e organizzazione dei documenti utili (cosa serve davvero e cosa no).
- Chiarezza su tempi, step e priorità (roadmap operativa).
- Preventivo trasparente prima di iniziare
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Sappiamo che quando cerchi un avvocato la prima domanda è spesso: “quanto mi costa, e cosa succede adesso?”

Bravoavvocato nasce dalla consapevolezza che quella domanda non dovrebbe restare senza risposta.
Quando hai un problema legale è normale sentirsi confusi o spaventati, e trovare l’avvocato giusto non dovrebbe essere un altro ostacolo. 
Per questo rendiamo semplice il primo passo con una prima consulenza gratuita e senza impegno, con avvocati verificati per aiutarti a capire le opzioni reali prima di prendere decisioni importanti. 
Crediamo in un diritto più accessibile. Se sei qui, probabilmente hai già abbastanza stress: la nostra missione è aiutarti a fare il primo passo con più serenità e più controllo.
I founder di Bravoavvocato

Domande frequenti

Quanto tempo ho per contestare un provvedimento INAIL (opposizione/ricorso amministrativo)?
Per l’opposizione amministrativa viene spesso indicato il termine di 60 giorni dalla ricezione del provvedimento (attenzione: fa fede la comunicazione ricevuta e il caso concreto). È un punto su cui conviene muoversi subito perché i termini sono stretti.
Posso ottenere un risarcimento se INAIL ha già riconosciuto l'infortunio?
Sì, e spesso il risarcimento è molto più alto di quello che INAIL ha assegnato. INAIL copre principalmente il danno biologico (spesso sottovalutato). Ma puoi richiedere in via civile contro il datore di lavoro: danno morale, danno esistenziale, danno differenziale (differenza tra perizia indipendente e INAIL), lucro cessante (perdita di guadagni futuri). Condizione: deve esserci responsabilità civile del datore di lavoro (omissione misure sicurezza, mancanza DPI, negligenza).
Come capisco se c’è colpa aziendale (responsabilità del datore)?
Di solito si guarda a: valutazione dei rischi e procedure, formazione, DPI, manutenzione, organizzazione del lavoro e controllo. Se mancano o sono inadeguati rispetto al rischio che ha causato l’evento, può aprirsi un tema di responsabilità da verificare con documenti e ricostruzione tecnica.
E se ero in appalto: può essere responsabile anche il committente?
Può esserlo in alcuni casi, soprattutto quando entrano in gioco obblighi di cooperazione e coordinamento e gestione dei rischi interferenziali negli appalti. Serve però una verifica concreta del contesto e degli obblighi effettivamente adempiuti.