Sanzione per mancata assicurazione: dopo 5 anni si prescrive?
Un verbale per circolazione con un ciclomotore privo di assicurazione e nessun atto ricevuto per oltre cinque anni. Cosa prevedono le norme sulla prescrizione del diritto di riscuotere la sanzione e quali elementi contano.
Sono passati più di cinque anni da un verbale per mancata assicurazione senza altre notifiche: il diritto di riscuotere la sanzione si è prescritto?
La situazione
Una persona è stata sanzionata per aver circolato con un ciclomotore di sua proprietà privo di copertura assicurativa. Il verbale è stato elevato diversi anni fa.
Da allora, secondo quanto riferito, non è arrivato alcun altro atto da parte dell'ente che ha accertato la violazione: né cartelle di pagamento, né ingiunzioni, né solleciti. Sono trascorsi più di cinque anni dal giorno dell'infrazione.
Chi si trova in questa situazione si domanda se il diritto dell'ente di pretendere il pagamento sia ormai estinto per prescrizione, cioè per il semplice passare del tempo, e come comportarsi se in futuro dovesse arrivare una richiesta di pagamento.
Cosa prevede la legge
La violazione
Circolare con un veicolo a motore privo di assicurazione obbligatoria è una violazione prevista dall'art. 193 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992), punita con una sanzione amministrativa pecuniaria.
La prescrizione del diritto di riscossione
L'art. 28 della Legge n. 689/1981 stabilisce che il diritto di riscuotere le somme dovute per violazioni amministrative si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. La prescrizione è l'estinzione di un diritto che non viene esercitato per un certo periodo di tempo.
Il termine può essere interrotto da atti idonei a manifestare la pretesa di pagamento, ad esempio la notifica di una cartella di pagamento o di un'ingiunzione. Dopo un atto interruttivo il termine ricomincia a decorrere. Il richiamo all'art. 209 del Codice della Strada rinvia, per le violazioni stradali, alla disciplina generale della L. 689/1981.
Gli strumenti di difesa
Se viene notificata una cartella o un'intimazione di pagamento, la legge prevede la possibilità di proporre opposizione davanti al Giudice di Pace, entro 30 giorni dalla notifica, facendo valere anche l'eventuale prescrizione.
Cosa dice la giurisprudenza
La giurisprudenza di legittimità conferma la legittimità dell'accertamento della violazione per mancata copertura assicurativa del veicolo. Sul tema della prescrizione, il punto che di norma viene esaminato dai giudici è se, nel periodo considerato, siano stati notificati atti validi con efficacia interruttiva e in quale momento. L'esito dipende quindi dai fatti documentati.
Cosa valutare con un avvocato
La data esatta della violazione e quella di notifica del verbale, da cui si calcola il termine.
Se, nel corso degli anni, siano stati notificati atti che possono aver interrotto la prescrizione, anche in modo non ricevuto personalmente (ad esempio presso una residenza diversa o tramite posta certificata).
Se il verbale sia diventato definitivo e se sia già stato iscritto a ruolo.
La possibilità di verificare presso l'ente di riscossione l'eventuale esistenza di atti a proprio carico.
I termini e il giudice competente in caso di futura notifica di una cartella o di un'intimazione.
Eventuali altre conseguenze della mancata assicurazione, diverse dalla sanzione pecuniaria.
- Copia del verbale di accertamento, con la relativa relata di notifica
- Eventuali cartelle di pagamento, intimazioni o solleciti ricevuti
- Documenti del ciclomotore (libretto di circolazione, certificato di proprietà)
- Eventuali polizze assicurative precedenti o successive all'infrazione
- Estratto di ruolo o estratto dei carichi pendenti presso l'agente della riscossione, se disponibile
- Certificato di residenza o documentazione sui cambi di indirizzo avvenuti negli anni
Fonti
- D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada)
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 2962/2016
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 260/2019