Patente con validità ridotta dopo un infarto: come ottenere un rinnovo più lungo?
Una persona con patente a validità annuale dopo un infarto trova la pratica bloccata e teme ripercussioni sull'indennità di disoccupazione. Il quadro su commissione medica, termini di impugnazione e NASpI.
Come posso sbloccare la pratica della patente e ottenere un rinnovo di durata maggiore senza perdere l'indennità di disoccupazione?
La situazione
Una persona che ha avuto un infarto in passato si era vista confermare la patente per un solo anno dalla commissione medica locale. Ora la patente è in scadenza e, quando prova a rinnovarla, la pratica risulta ferma: il sistema informatico non consente il rinnovo per le vie ordinarie.
Dall'ufficio competente le è stato consegnato un foglio da portare alla Motorizzazione. Non è chiaro che cosa debba fare per sbloccare la situazione né se sia possibile ottenere una validità più lunga, visto che gli esami specialistici recenti, come la visita oculistica e l'elettrocardiogramma, hanno dato esiti buoni.
A queste preoccupazioni se ne aggiunge un'altra: la persona percepisce l'indennità di disoccupazione (NASpI) e teme che i problemi con la patente possano comprometterla. La patente, peraltro, non è uno strumento del suo lavoro.
Cosa prevede la legge
L'accertamento dei requisiti fisici e psichici
L'art. 119 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) affida la valutazione dell'idoneità alla guida, in presenza di determinate patologie come un pregresso infarto, alla commissione medica locale. Questo organo ha un'ampia discrezionalità tecnica, cioè un margine di apprezzamento basato su conoscenze mediche, e può stabilire una validità della patente più breve di quella ordinaria per ragioni di sicurezza stradale.
La revisione della patente
L'art. 128 del Codice della Strada disciplina la revisione, disposta quando sorgono dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici. Chi è sottoposto a revisione o ha una validità limitata dalla commissione non può in genere rinnovare tramite i canali ordinari (il medico monocratico presso agenzie o autoscuole). Il sistema informatico della Motorizzazione inibisce il rinnovo ordinario: per questo il foglio rilasciato dall'ufficio va trattato direttamente presso la Motorizzazione, che aggiorna la pratica e può consentire l'emissione del nuovo documento o di un permesso provvisorio in attesa della nuova visita.
Come si contesta il giudizio della commissione
Il giudizio della commissione è un atto amministrativo e può essere impugnato. Gli strumenti previsti sono:
una nuova visita collegiale presso gli organi sanitari periferici di Rete Ferroviaria Italiana, da richiedere entro 15 giorni dalla comunicazione della limitazione (art. 119, comma 5);
il ricorso al TAR entro 60 giorni;
il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni.
Quando la patente è ormai in scadenza, questi termini rispetto al giudizio precedente risultano verosimilmente già trascorsi.
La NASpI
L'art. 2 del D.Lgs. 22/2015 subordina l'indennità di disoccupazione alla condizione di disoccupazione involontaria e alla partecipazione alle politiche attive del lavoro. La norma non collega il diritto all'indennità al possesso o alla validità della patente: per chi non la usa per lavorare, la sospensione o il mancato rinnovo non incidono quindi sui requisiti per percepirla.
Cosa dice la giurisprudenza
Nel quadro ricostruito non sono richiamate decisioni specifiche dei giudici. Il punto di riferimento è la natura del giudizio della commissione: un atto amministrativo fondato su discrezionalità tecnica. Un pregresso infarto giustifica, secondo le linee guida medico-legali, una cautela iniziale, spesso tradotta in rinnovi annuali, anche quando singoli esami (come la vista o un elettrocardiogramma) hanno esito regolare.
Cosa valutare con un avvocato
Se la pratica bloccata richieda di presentarsi di persona alla Motorizzazione o se sia possibile delegare un'agenzia, e con quali istruzioni.
Se, in attesa della nuova visita, sia necessario o possibile un permesso provvisorio di guida.
Se i termini per impugnare la limitazione precedente siano davvero scaduti e se un'azione sul vecchio provvedimento abbia ancora un senso, considerando che una nuova visita è già in programma.
Come presentarsi alla nuova visita della commissione: referti specialistici, in particolare cardiologici, recenti e dettagliati sulla stabilità del quadro clinico sono lo strumento con cui si può chiedere una validità più lunga, ad esempio di due o tre anni. La decisione resta però alla commissione.
Se vi siano elementi della situazione lavorativa che rendano opportuno un chiarimento sulla NASpI.
- Patente di guida in scadenza
- Foglio o comunicazione consegnati dall'ufficio competente
- Provvedimento della commissione medica locale che ha fissato la validità di un anno
- Referti cardiologici recenti e dettagliati
- Documentazione clinica relativa all'infarto e al percorso di cura
- Esiti degli esami già svolti (visita oculistica, elettrocardiogramma)
- Eventuale prenotazione o convocazione per la nuova visita
- Documentazione relativa alla NASpI (domanda e comunicazioni dell'ente previdenziale)
Fonti
- D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada), artt. 119 e 128
- D.Lgs. n. 22/2015, art. 2