Divorzio e casa in comproprietà: come sciogliere il conflitto?
Dopo una separazione giudiziale di lunga data, senza figli minori o non autosufficienti, due ex coniugi restano comproprietari della casa in cui vivono ancora. Il quadro su divorzio e divisione dell'immobile.
Posso ottenere il divorzio e risolvere il conflitto sulla casa coniugale in comproprietà con l'ex coniuge?
La situazione
Una persona è separata giudizialmente da molti anni. Tra i due coniugi non ci sono figli minorenni né figli maggiorenni non ancora autosufficienti. I tentativi di trovare un accordo, anche attraverso conciliazione e mediazione, si sono protratti per oltre dieci anni senza risultato.
La casa coniugale è di proprietà di entrambi, in quote diverse (una parte ha una quota minoritaria, l'altra maggioritaria), e continua a essere occupata da tutti e due. La convivenza è ormai forzata e il conflitto sull'immobile è aperto da tempo.
La persona si chiede se possa chiedere il divorzio e, nello stesso tempo, come uscire dalla situazione di comproprietà.
Cosa prevede la legge
Il divorzio
Il divorzio è regolato dalla legge n. 898/1970. Lo scioglimento del matrimonio (o la cessazione dei suoi effetti civili, se è stato celebrato con rito religioso) può essere chiesto quando la comunione di vita materiale e spirituale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita. Il caso tipico è quello della separazione giudiziale proseguita senza interruzioni per il periodo previsto dalla legge.
Il procedimento segue le regole processuali introdotte dalla riforma del D.Lgs. n. 149/2022, che ha ridisegnato il rito in materia di persone, minorenni e famiglie.
La casa familiare
L'assegnazione della casa familiare a uno dei coniugi è legata alla tutela dei figli. Se non ci sono figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti, il giudice del divorzio non può assegnare la casa a uno dei coniugi come forma di sostegno economico. L'immobile resta quindi soggetto alle regole ordinarie della comproprietà previste dal codice civile.
La divisione
Con le regole ordinarie, ciascun comproprietario può chiedere lo scioglimento della comunione. Se il bene non è comodamente divisibile in natura, si può arrivare alla vendita con ripartizione del ricavato in proporzione alle quote. In alternativa, una delle parti può chiedere l'assegnazione dell'intero immobile, liquidando all'altra il valore della sua quota.
Cosa dice la giurisprudenza
La giurisprudenza, di legittimità e di merito, ribadisce che l'assegnazione della casa familiare è strettamente ancorata alla tutela della prole. Senza questo presupposto, il tema della casa esce dal perimetro del divorzio.
Quanto al rapporto tra le due questioni, le decisioni di merito osservano che, nonostante la riforma del 2022 tenda a concentrare le tutele, le domande sullo status (il divorzio) e quelle strettamente patrimoniali (la divisione di un immobile) seguono spesso percorsi paralleli. Il giudice può pronunciarsi sullo status e rinviare le questioni patrimoniali complesse a un giudizio separato.
Cosa valutare con un avvocato
Se i termini richiesti dalla legge dopo la separazione giudiziale siano effettivamente decorsi e come provarlo.
Se il ricorso per divorzio sia redatto in conformità al nuovo rito.
Quale strada sia più adatta per la casa: un'azione di divisione autonoma, un accordo sulla vendita oppure l'attribuzione dell'immobile a una delle parti con la liquidazione della quota dell'altra.
Se l'immobile sia divisibile in natura e quale sia il suo valore.
Come gestire nel frattempo l'uso della casa da parte di entrambi.
Se vi siano altri aspetti economici legati al divorzio da affrontare.
- Sentenza di separazione giudiziale, con l'eventuale attestazione del passaggio in giudicato
- Certificato o estratto dell'atto di matrimonio
- Atto di acquisto dell'immobile e visura catastale e ipotecaria
- Documenti sulle quote di proprietà
- Eventuale bozza di ricorso per divorzio già predisposta
- Documentazione dei tentativi di conciliazione e mediazione svolti
- Stato di famiglia e documenti che attestino l'assenza di figli minori o non autosufficienti
- Documenti sulla situazione economica e reddituale
- Eventuale stima del valore dell'immobile
Fonti
- Legge n. 898/1970 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio)
- D.Lgs. n. 149/2022
- Corte di Cassazione, sentenza n. 18641/2022
- Tribunale, sentenza n. 838/2023
- Tribunale, sentenza n. 619/2023
- Tribunale, sentenza n. 439/2025
- Tribunale, sentenza n. 493/2025