Sorpasso in linea continua vicino a un incrocio: verbale e patente
Un automobilista riceve un verbale per sorpasso su linea continua in prossimità di un incrocio e si chiede se sia contestabile e per quanto tempo la patente possa essere sospesa. Il quadro delle norme e dei giudici.
Posso contestare il verbale per sorpasso in linea continua vicino a un'intersezione e quanto durerà la sospensione della patente?
La situazione
Un automobilista viene fermato dagli agenti e riceve subito un verbale: gli viene contestato di aver effettuato un sorpasso superando una linea continua, in prossimità di un incrocio. Non ci sono stati incidenti né feriti.
Nei giorni successivi si chiede se il verbale possa essere contestato nel merito e quanto potrebbe durare la sospensione della patente. Non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione sulla sospensione e si domanda se questo sia normale.
Cosa prevede la legge
Il Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992) vieta il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni e vieta di superare la striscia longitudinale continua, cioè la linea che separa i sensi di marcia e che non può essere oltrepassata.
La sospensione della patente
Per questo tipo di infrazione è prevista, oltre alla multa, una sanzione amministrativa accessoria: la sospensione della patente di guida. Secondo quanto indicato dall'art. 148 del Codice, la durata varia in genere da 1 a 3 mesi.
Perché la notifica può arrivare dopo
Il verbale viene redatto e contestato subito, mentre il provvedimento di sospensione è emesso in un secondo momento dal Prefetto e notificato successivamente. Il fatto che non sia ancora arrivato nulla è quindi un passaggio previsto dall'iter. Per l'emissione e la notifica dell'ordinanza prefettizia valgono termini che l'avvocato può verificare.
Cosa dice la giurisprudenza
La Corte di Cassazione ha più volte ribadito il rigore di questi divieti. Ha chiarito che la violazione si realizza con la sola presenza della linea continua e della manovra di sorpasso, a prescindere dal fatto che si verifichi un sinistro o che ci siano feriti. Ha inoltre confermato la legittimità delle sanzioni per il sorpasso effettuato in prossimità di un'intersezione (ordinanza n. 29581/2021).
Sul piano della prova, secondo la Cassazione il verbale redatto dagli agenti fa piena prova, fino a querela di falso, dei fatti che i verbalizzanti attestano di aver visto direttamente (ordinanza n. 19474/2024). La querela di falso è uno speciale procedimento con cui si contesta l'autenticità di quanto attestato in un atto pubblico.
Gli errori materiali o descrittivi, per esempio imprecisioni sulla segnaletica, difficilmente incidono sulla validità dell'atto quando la condotta materiale non è in discussione.
Cosa valutare con un avvocato
Se il verbale presenti vizi formali, per esempio nei contenuti obbligatori o nelle modalità di contestazione.
Se esistano elementi di prova capaci di smentire quanto attestato dagli agenti e quali strade processuali richiedano.
I termini e le modalità per il pagamento in misura ridotta e per le impugnazioni previste dalla legge, e come queste scelte si incrociano tra loro.
I rischi e i costi di un'eventuale opposizione, comprese le spese di giudizio e la possibilità che la sanzione venga determinata in misura diversa.
Il rispetto dei termini di emissione e notifica dell'ordinanza del Prefetto, e la possibilità di contestare separatamente la sola sanzione accessoria della sospensione.
Le conseguenze pratiche della sospensione per chi usa l'auto per lavoro.
- Copia del verbale di contestazione
- Eventuale ricevuta di pagamento della sanzione
- Patente di guida e documenti del veicolo
- Eventuale ordinanza di sospensione del Prefetto con la relativa busta di notifica
- Foto, video o testimonianze sul luogo e sulla segnaletica
- Una breve ricostruzione scritta dei fatti
Fonti
- D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada)
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 29581/2021
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 19474/2024
- D.Lgs. n. 150/2011