Visite in Commissione Medica Locale: si possono interrompere?
Dopo una violazione per guida in stato di alterazione, la patente richiede controlli periodici presso la Commissione Medica Locale. Cosa prevede la legge su fine delle visite e permesso provvisorio con patente scaduta.
Dopo molti anni di esiti positivi posso smettere le visite in Commissione Medica Locale e, a patente scaduta, ottenere un permesso di guida provvisorio?
La situazione
Una persona, in passato, ha subito il ritiro o la sospensione della patente per guida in stato di alterazione. Da allora deve sottoporsi a visite periodiche presso la Commissione Medica Locale (CML), l'organo sanitario che verifica se restano i requisiti fisici e psichici per guidare.
Dopo molti anni di esiti sempre positivi, si chiede se questi controlli possano essere considerati superati e se si possa tornare al rinnovo ordinario della patente.
Nel frattempo la patente è scaduta e la visita non è stata ancora prenotata. La persona, che ha una invalidità riconosciuta e un figlio minore da accompagnare, vorrebbe sapere se esista un permesso di guida provvisorio per continuare a muoversi in attesa della visita.
Cosa prevede la legge
Le visite in Commissione Medica Locale
Il Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992) prevede che, dopo il ritiro o la sospensione della patente per guida in stato di alterazione, il conducente si sottoponga a visite di idoneità presso la CML. Le prescrizioni mediche restano in vigore fino all'esito positivo degli accertamenti.
La legge non fissa un termine (ad esempio quindici anni) trascorso il quale i controlli finiscono automaticamente. Il ritorno al rinnovo ordinario, cioè con il medico monocratico (un singolo medico abilitato), avviene quando la stessa Commissione, al termine di una visita, certifica che i requisiti sono stabili e che non servono ulteriori controlli collegiali. Chi è soggetto al percorso non può quindi sottrarvisi da solo.
Il permesso provvisorio
È previsto un permesso temporaneo di guida in attesa della visita in CML, quando i tempi di attesa della struttura sanitaria sono lunghi. La condizione essenziale per il rilascio ordinario è che la visita sia prenotata prima della scadenza della patente. Se la prenotazione manca alla scadenza, di norma il permesso non è disponibile e la circolazione con patente scaduta configura una violazione del Codice della Strada.
Cosa dice la giurisprudenza
I giudici hanno confermato che la sospensione della patente e le relative prescrizioni mediche permangono fino all'esito positivo degli accertamenti. Le decisioni raccolte non individuano, in questo ambito, un principio che consenta di interrompere i controlli per il solo decorso del tempo.
Cosa valutare con un avvocato
Il tipo di provvedimento originario (ritiro, sospensione, revoca) e le prescrizioni indicate nell'ultimo certificato della Commissione.
Se il certificato dell'ultima visita indichi già una scadenza o la fine del periodo di osservazione.
La data di scadenza della patente e la data in cui la visita è stata o potrà essere prenotata, perché da queste dipende l'accesso al permesso provvisorio.
Se esistano strumenti diversi dal permesso ordinario, e con quali requisiti, in presenza di condizioni personali particolari come invalidità o esigenze familiari.
Le conseguenze della guida con patente scaduta e i modi per evitarle.
Come chiedere alla Commissione, in sede di visita, di valutare se i controlli periodici siano ancora necessari.
- Patente di guida scaduta
- Verbali o provvedimenti di ritiro o sospensione della patente
- Certificati delle precedenti visite della Commissione Medica Locale
- Eventuale prenotazione della visita o ricevuta di richiesta
- Documentazione sull'invalidità riconosciuta
- Documento di identità e codice fiscale
Fonti
- D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada)
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 407/2017
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 3245/2024
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 24088/2022
- Corte di Cassazione, ordinanza n. 18746/2021