Sorpasso vicino a un incrocio con linea tratteggiata: cosa rischia
Un automobilista riceve un verbale per sorpasso in prossimità di un incrocio, pur in presenza di una linea di mezzeria tratteggiata. Il quadro delle norme, il valore del verbale e gli strumenti previsti.
Se la strada ha una linea di mezzeria tratteggiata, posso contestare il verbale per sorpasso in prossimità di un incrocio?
La situazione
Una persona che usa l'auto per esigenze di lavoro e di salute viene fermata dalla polizia locale. Gli agenti le contestano direttamente un sorpasso effettuato in prossimità di un'intersezione. La sanzione comprende una somma di denaro e la sospensione della patente per circa un mese.
Il conducente osserva che, in quel punto, la linea al centro della carreggiata era tratteggiata, e quindi pensa che la manovra fosse consentita. Le immagini dei luoghi, consultabili anche online, potrebbero documentare questa segnaletica.
Si pone allora una duplice domanda: la linea tratteggiata basta per contestare il verbale? E conviene davvero rivolgersi al Giudice di Pace, considerando che la sospensione potrebbe essere già scontata prima che il giudice decida?
Cosa prevede la legge
Il divieto di sorpasso agli incroci
L'art. 148, comma 12, del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992) vieta il sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni stradali, salvo specifiche eccezioni. Tra queste rientrano, per esempio, l'incrocio regolato da semaforo o da agenti del traffico, il sorpasso di veicoli a due ruote non a motore e la circolazione su una strada a precedenza con segnaletica che lo consenta esplicitamente.
Le sanzioni
Il comma 16 dello stesso articolo collega alla violazione una sanzione amministrativa pecuniaria (una somma di denaro) e una sanzione accessoria, cioè aggiuntiva: la sospensione della patente di guida.
L'opposizione al Giudice di Pace
Chi riceve un verbale può proporre opposizione davanti al Giudice di Pace, secondo l'art. 7 del D.Lgs. n. 150/2011. È un procedimento con termini precisi e con costi, come il contributo unificato, cioè la tassa dovuta per iniziare una causa. In alternativa, quando la legge lo consente e nei termini previsti, si può pagare la sanzione in misura ridotta.
Cosa dice la giurisprudenza
Secondo l'orientamento richiamato, la linea di mezzeria tratteggiata non autorizza di per sé il sorpasso quando ci si trova in prossimità di un'intersezione. Il divieto dell'art. 148, comma 12, prevale sulla segnaletica orizzontale, salvo che ricorra una delle eccezioni previste dalla norma.
Sul piano della prova, il verbale redatto dagli agenti è un atto pubblico. Ai sensi dell'art. 2700 del codice civile, fa piena prova fino a querela di falso (un procedimento specifico per dimostrarne la falsità) della provenienza dell'atto e dei fatti che il pubblico ufficiale attesta di aver compiuto o visto in sua presenza. Rientra in questa categoria anche la percezione diretta della manovra.
Cosa valutare con un avvocato
Se, nel punto preciso del sorpasso, ricorresse una delle eccezioni al divieto (semaforo, agenti, veicoli a due ruote non a motore, segnaletica che consenta la manovra).
La distanza effettiva tra il sorpasso e l'intersezione, e come il verbale la descrive.
Il contenuto del verbale e la correttezza della sua redazione e notifica.
I tempi: la durata della sospensione, i termini per l'opposizione e la possibilità di chiedere al giudice la sospensione del provvedimento, con i tempi in cui potrebbe essere decisa.
Il rapporto tra costi del giudizio (compenso legale e contributo unificato) e benefici, anche alla luce delle esigenze di lavoro e salute.
Le modalità e i termini del pagamento in misura ridotta e le sue conseguenze sulla possibilità di contestare.
Le modalità di restituzione della patente al termine della sospensione.
- Copia del verbale di contestazione
- Eventuale provvedimento di sospensione della patente
- Immagini o rilievi dei luoghi che mostrino la segnaletica orizzontale
- Patente di guida e documenti del veicolo
- Eventuali ricevute di pagamento della sanzione
- Documentazione sulle esigenze di lavoro o di salute legate agli spostamenti
Fonti
- D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada)
- D.Lgs. n. 150/2011
- Codice civile, art. 2700