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Recuperare un credito da una società che sta per chiudere

Recuperare un credito da una società che sta per chiudere

Un'impresa fornitrice vanta un credito documentato da contratto e fatture verso una società in chiusura, già colpita da pignoramenti di altri creditori. Il quadro su decreto ingiuntivo, cancellazione della società e responsabilità di soci e liquidatore.

Questo è un caso reale
La domanda di partenza

Come posso recuperare in fretta un credito da una società debitrice che sta per chiudere e ha già altri creditori che la pignorano?

La situazione

Un'impresa ha fornito un servizio a un'altra società sulla base di un contratto scritto. Per una parte del lavoro ha emesso fatture rimaste non pagate, per una somma di alcune migliaia di euro oltre IVA.

Per una prestazione aggiuntiva, invece, la fattura non è stata emessa: un blocco del sistema di fatturazione elettronica lo ha impedito. Per questa voce mancano quindi i documenti contabili.

Nel frattempo la società debitrice è in fase di chiusura e altri creditori hanno già avviato procedure esecutive. Il rischio è che, quando il credito sarà riconosciuto, non resti più patrimonio da aggredire.

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Cosa prevede la legge

Inadempimento e responsabilità del debitore

Chi non esegue la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, salvo che provi che l'inadempimento dipende da una causa a lui non imputabile (art. 1218 c.c.). Il debitore risponde dei propri debiti con tutti i suoi beni, presenti e futuri (art. 2740 c.c.).

Il decreto ingiuntivo

Il procedimento di ingiunzione (artt. 633 e seguenti c.p.c.) permette a chi vanta un credito di somma di danaro, provato per iscritto, di ottenere dal giudice un ordine di pagamento senza un processo completo. Il giudice può concedere la provvisoria esecuzione (art. 642 c.p.c.) in presenti determinati presupposti, tra cui il pericolo di un grave pregiudizio nel ritardo: il decreto può così essere eseguito subito, prima che il debitore si opponga.

Ricerca dei beni

Una volta ottenuto un titolo esecutivo e notificato l'atto di precetto, l'art. 492-bis c.p.c. consente di chiedere la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare, per esempio i conti correnti.

Cancellazione della società

Con la cancellazione dal Registro delle Imprese di una società di capitali, i creditori rimasti insoddisfatti possono rivolgersi ai soci, nei limiti di quanto hanno riscosso in base al bilancio finale di liquidazione, e ai liquidatori, se il mancato pagamento dipende da loro colpa (art. 2495 c.c.).

Cosa dice la giurisprudenza

Secondo la giurisprudenza di merito, per accertare il credito ha rilievo decisivo l'esistenza del rapporto contrattuale tra le parti, quando non è contestata ed è confermata dai documenti prodotti (Tribunale, sentenza n. 4758/2025). Un credito documentato può essere fatto valere con ricorso per ingiunzione (Tribunale, sentenza n. 986/2023).

Quanto alla società cancellata, la Corte d'Appello (sentenza n. 3726/2022) ha ricordato che i creditori possono agire contro soci o liquidatore, ma devono dare prova dei presupposti: per i soci, la percezione di somme in base al bilancio finale di liquidazione; per il liquidatore, la sua colpa.

Cosa valutare con un avvocato

  • Se i documenti disponibili bastano per il procedimento di ingiunzione e se ricorrono i presupposti per chiedere la provvisoria esecuzione.

  • Il rischio concreto che l'esecuzione resti senza esito, vista la fase di chiusura della debitrice e i pignoramenti già pendenti di altri creditori.

  • Come provare la prestazione non fatturata: l'assenza di fattura rende difficile il percorso monitorio per quella voce, e occorrono altri elementi come corrispondenza, bolle di consegna o e-mail.

  • Se convenga una richiesta formale di pagamento prima di un'eventuale causa ordinaria, valutando tempi e costi rispetto al recupero possibile.

  • Cosa fare se la società viene cancellata: quali prove servono per agire contro soci o liquidatore.

Documenti utili da portare al primo colloquio:
  • Contratto sottoscritto tra le parti
  • Fatture emesse e non pagate
  • Eventuale prova dell'invio o del blocco della fatturazione elettronica
  • Corrispondenza ed e-mail relative alla prestazione aggiuntiva
  • Bolle di consegna o altri documenti che attestano l'esecuzione del lavoro
  • Solleciti di pagamento già inviati
  • Visura del Registro delle Imprese della società debitrice
  • Informazioni sulle procedure esecutive di altri creditori, se note

Fonti

  • Corte d'Appello, sentenza n. 3726/2022
  • Tribunale, sentenza n. 986/2023
  • Tribunale, sentenza n. 4758/2025
Questo contenuto ha natura esclusivamente informativa e orientativa: non contiene pareri legali personalizzati e non instaura alcun rapporto professionale. Ogni situazione va valutata da un avvocato.

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