Guida in stato di ebbrezza e poi con patente sospesa: cosa succede?
Una persona sorpresa alla guida con tasso alcolemico elevato riceve una lunga sospensione della patente e, mesi dopo, viene fermata alla guida durante la sospensione. Il quadro normativo e gli strumenti previsti dalla legge.
Dopo una sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza, sono stato fermato alla guida: si può ridurre la sospensione ed evitare la revoca?
La situazione
Una persona viene fermata alla guida e sottoposta all'alcoltest: il valore rilevato è molto alto, nella fascia più grave prevista dalla legge. Pochi mesi dopo l'autorità applica la sospensione della patente nella misura massima, pari a due anni.
Quasi un anno più tardi, mentre la sospensione è ancora in corso, la stessa persona viene fermata di nuovo alla guida di un veicolo. Si apre così un secondo procedimento, per guida con patente sospesa.
Le domande sono due: esistono margini per contestare o ridurre la sospensione originaria? E quali conseguenze comporta la seconda violazione, anche rispetto al procedimento penale ancora aperto?
Cosa prevede la legge
La guida in stato di ebbrezza
L'art. 186 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992) punisce, sul piano penale e amministrativo, chi guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti. Le sanzioni crescono per fasce di gravità. La fascia più alta, prevista dall'art. 186, comma 2, lett. c), riguarda i valori superiori a 1,5 g/l. Per questa fascia la legge prevede la sospensione della patente da uno a due anni. In determinate circostanze, per i tassi superiori a 1,5 g/l, può essere prevista anche la revoca della patente.
I lavori di pubblica utilità
L'art. 186, comma 9-bis, consente a chi è imputato di chiedere di sostituire la pena con lavori di pubblica utilità, cioè un'attività non retribuita a favore della collettività. In caso di esito positivo il reato si estingue e il periodo di sospensione della patente è dimezzato. Il beneficio ha però condizioni di applicabilità, che il giudice verifica.
La guida con patente sospesa
L'art. 218 del Codice della Strada punisce chi circola mentre la patente è sospesa. Il comma 6 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria, il fermo amministrativo del veicolo (il veicolo non può circolare per un certo periodo) e la revoca della patente. Dopo la revoca occorre conseguire di nuovo la patente.
Cosa dice la giurisprudenza
La Corte di Cassazione ha chiarito che il superamento della soglia di 1,5 g/l rappresenta l'ipotesi più grave di alterazione alcolica, e ha ricordato che per questi valori la revoca può diventare obbligatoria in determinate circostanze. Sulle singole pronunce, il quadro va verificato dall'avvocato sul caso concreto.
Cosa valutare con un avvocato
La regolarità formale dell'accertamento del tasso alcolemico e del provvedimento di sospensione.
La validità della notifica della sospensione: la violazione di guida con patente sospesa presuppone che il provvedimento sia stato correttamente comunicato.
Eventuali vizi del verbale della seconda violazione e i mezzi di impugnazione previsti dalla legge, davanti al Giudice di Pace o al Prefetto, con i rispettivi termini.
L'ammissibilità dei lavori di pubblica utilità nel procedimento penale e l'effetto che la seconda violazione può avere su questa richiesta.
Le conseguenze della revoca e i tempi per conseguire una nuova patente.
- Verbale di accertamento del tasso alcolemico
- Provvedimento di sospensione della patente e prova della sua notifica
- Verbale relativo al secondo fermo
- Atti del procedimento penale (decreto penale, citazione, avvisi)
- Patente di guida e documenti del veicolo
- Eventuale documentazione sul fermo amministrativo del veicolo
Fonti
- D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada)
- Cassazione penale, sentenza n. 23676/2022
- Cassazione penale, sentenza n. 30793/2022
- Cassazione penale, sentenza n. 19574/2021
- Cassazione penale, sentenza n. 35901/2025
- Cassazione, sentenza n. 22882/2018